Lettera aperta al Direttore delle Relazioni Industriali

10 Luglio 2019

Lettera aperta al Direttore delle Relazioni Industriali

Egregio Direttore,
ci corre l’obbligo di comunicare che a partire dal 9 luglio 2109 nel corso della trasmissione “vita in diretta” un nostro collega programmista — regista, è stato utilizzato come operatore di apparato mobile (c.d. “zainetto”) per la realizzazione di un collegamento in diretta. Tutto ciò costituisce un’aperta violazione del contratto collettivo di lavoro, che regolamenta l’attività di coloro che, in area editoriale, effettuino riprese prevedendole esclusivamente nel quadro, evidentemente più complesso e articolato, del “videomaker”.
Il collega in questione, che a noi risulterebbe peraltro in causa con 1’ Azienda per il riconoscimento del livello 1, è stato coinvolto in un corso specifico, organizzato a Saxa Rubra nelle scorse settimane. Attività anche questa ambigua sotto il profilo contrattuale, della quale non è stata data alcuna informativa né alle RSU, né alle segreterie nazionali. Sempre nella giornata di ieri, 9 luglio, nella stessa redazione, altri colleghi sono stati indebitamente sollecitati a rendersi disponibili per
ulteriori corsi di formazione.
Tutto questo accade nonostante la nostra e le altre organizzazioni sindacali, in più occasioni e in vario modo abbiano richiamato l’attenzione sul caos organizzato ad arte nelle reti, proprio nell’ambito delle riprese leggere.
La prossima scadenza a settembre delle convenzioni per l’appalto delle troupes ENG, e la bocciatura recentissima operata dal TAR della nuova gara proposta dall’Azienda, di cui siete certamente a conoscenza, pesano come una spada di Damocle sulla prossima stagione televisiva che rischia sostanzialmente di essere paralizzata. Abbiamo più volte proposto l’apertura urgente di un tavolo di trattativa su tutta l’attività di ripresa per ripristinare la legittimità e l’ordine in quanto avviene nelle redazioni e nelle Reti. Qualora non ricevessimo a stretto giro una convocazione in tal senso, ci vedremo costretti a esigere il rispetto del contratto nelle sedi competenti.
Vi diffidiamo nel frattempo a procedere ulteriormente ad autorizzare analoghi comportamenti, ivi comprese le indebite attività di formazione, nel citato programma come negli altri su cui già in passato abbiamo richiamato l’attenzione.

Roma 10 Luglio 2019
La Segreteria Nazionale

 

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